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2015/07/27

Tra amore e disamore


L'amore è tale quando è corrisposto. L'amore vuol dire lasciare all'altro/all'altra lo spazio di libertà capace di generare un sentimento che amplifica l'amore verso sé stessi, prima di tutto, e anche verso l'altro/a. L'amore è potenziante ed è una grande energia capace di amplificare le migliori qualità dell'altro/a senza la necessità di aspettarsi nulla in cambio e, proprio per questo, è capace di ricevere in abbondanza. L'amore è sicuramente qualcosa di astratto, di invisibile; nonostante questo è fonte inesauribile di risorse capace di elevare o, al contrario, di soffocare.
L'amore non ha bisogno di insistere, di "provarci". L'amore considera i bisogni dell'altro/a perché considera l'altro/a, innanzitutto, e sa cosa è bene fare e quando entrare in contatto e farlo in maniera profonda. Nessun vero amore è mai rifiutato. L'amore può essere anche impersonale e andare oltre le relazioni "intime". Può essere anche "virtuale", può essere rivolto anche ad un animale, alle piante...ma, si inizia sempre dal nostro cuore, dall'amore verso sé stessi/e. 

"I think I'll follow my heart, it's a very good place to start"


Nessuna persona che non ama veramente sé stessa è in grado di amare qualcun'altro/a. Troppo spesso si confonde il bisogno di protezione, il bisogno di sicurezza con l'amore. L'amore è prima di tutto dare e, soprattutto, dare a sé stessi/e, senza rischio di scivolare nel puro egoismo. L'amore va oltre i "bisogni", anche corporali. Ancora, l'atto "elettrico" di scambio di piacere corporale può essere sicuramente intriso di proprietà amorevoli, presupposto che sia un atto volontario da parte delle persone coinvolte, che sia un effettivo scambio e che abbia la qualità della libertà - fisica, mentale, emozionale. Troppo spesso, ancora, si scambia la necessità di svuotamento post sovraccarico di stimoli per amore. A tutti costi, a quel punto, abbiamo bisogno di un "vettore" che ci aiuti a scaricare il sovraccarico e, in una società piena di stimoli sensoriali ma con molto scarsa possibilità di comunicazione relazionale, questo è molto probabile. Mai provato a meditare? Mai provato ad andare un po' più profondamente dentro sé stessi e a scoprire le dinamiche mentali e gli schematismi psico-sociali sottostanti ai nostri "atti volontari" di comportamento? L'ispirazione creativa si genera nel vuoto. Finché si continuerà a rispondere in automatico agli schemi comportamentali impressi durante la nostra infanzia, non riusciremo a creare una società ricca e prospera, quindi ad amare.

Da qui anche la paura della tecnologia, dell'informatica. Se non sono io il "padrone" dentro la mia "casa", lascio che la "macchina" abbia il sopravvento e, dato che "specchio contro specchio è l'unica cosa che non si poteva fare" (come dalla fiaba di Dami Editore narrata con i nuovi strumenti multimediali, appunto, da Fata Ortica), ecco che arriva la paura - il contrario dell'amore - che terrorizza e blocca la comunicazione, soprattutto quella con gli strumenti informatici. Secondo la tradizione filosofica indiana, esiste un centro energetico tra il chakra del cuore e il chakra della gola di nome ananda kanda che attiene appunto la comunicazione col cuore e con le nuove opportunità di comunicazione. Tra il verde e il blu-azzurro, c'è l'azzurro-turchese. Farsi circondare da questo colore sarebbe un'ottima idea di benessere fisico, mentale ed emozionale.

"There's no real love in you"



Oceany