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2015/08/20

De-costruire l'arte. Tra sociologia, arte e territorio.


Succede a Brunello (VA), in piccolo paese nell'area della Valbossa e della più estesa Insubria.
Qualche anno fa l'amministrazione comunale si era impegnata a decorare con tinte pastello una parte del muro nella salita di via Verdi, con armoniose figure di bambini immersi nel verde, nell'azzurro del cielo intenti a giocare con farfalle e, più avanti, addirittura con sabbia, paletta e secchiello con tanto di mare e polipi! Una bella fantasia per un paese che, se pur di natura verde ne conta diversa, del mare nemmeno l'ombra! In ogni caso, il delizioso murales ha dato un tono nuovo al paese, prospettando una positiva vita sociale partendo dall'infanzia. 

Ma...proprio sopra la sabbia e il mare, ora si trovano delle scritte realizzate con uno spray rosso, decisamente non in tono con la precedente creatività, anzi, totalmente stonate.

Un'espressività di protesta che vuole affacciarsi forse ad uno scenario di perbenismo che maschera un disagio sociale sempre più presente anche in questo piccolo e apparentemente tranquillo paese?
Un forma di creatività più autentica e "naturale" rispetto alla precedente ordinata dalle istituzioni che vuole lasciare il segno come ad incidere l'importanza della libera espressione?
E ancora, una protesta vera e propria per la mancanza del "mare" a Brunello e, più concretamente, di una reale mancanza di offerta di divertimento - e di servizi - sia per l'infanzia che per tutte le altre fasce di età?
Una rappresentazione della totale assenza delle istituzioni nell'affrontare le problematiche sociali, che mascherano, invece, l'inadempienza con una sorta di finta arte di strada le cui linee grafiche dovrebbero rappresentare il bene sociale o, comunque, il comportamento sociale da tenere?

Domande a cui non si può dare una risposta. Di sicuro qualcosa si è rotto. Gli "equilibri" sono stati infranti e, in qualche modo, una sorta di più autentica arte di strada è emersa fortemente proprio sopra un'altra più "confezionata". Forse non è arte, forse non è creatività. Di sicuro è espressività, espressività di qualcosa che sta prendendo una diversa direzione rispetto al passato.