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2013/12/09

Come si cucina il Feng Shui?


Non si cucina, anche se sembra un pesce e ha a che fare con l'acqua.
In effetti, la parola che arriva dalla tradizione cinese significa vento e acqua, ovvero l'arte di vivere secondo le forze della natura. Un'arte molto antica che riguarda l'intera vita umana in tutti suoi aspetti; in modo particolare ha concentrato la sua attenzione nell'abitazione come specchio esteriore di ciò che anima e/o che vive l'individuo interiormente e ha compreso che agendo sull'abitazione anche i vari aspetti della vita sia interiore che esteriore possano mutare.
Ogni parte della casa rispecchia una parte della vita, secondo le otto direzioni+una rappresentata dal centro, ovvero dall'elemento "Terra", in linea con i cinque movimenti della filosofia della medicina tradizionale cinese.
Ad esempio, nell'elemento fuoco, colore rosso, abbiamo la fama, il successo e quindi come gli altri ci vedono nel mondo; la prima regola nel feng shui, è quella di evitare di creare elementi infausti e quindi, se esistenti, di eliminarli. Dopodiché si può valutare se energizzare particolarmente una zona piuttosto che un'altra, a seconda dei propri obiettivi.
Ci è stato tramandato che esistono tre scuole di pensiero feng shui, ovvero quella della bussola, quella della forma e quella dei berretti neri, ovvero quella esoterico-spirituale.
Una scuola non è più valida di un'altra; tutte e tre concorrono ad avere una conoscenza comunque ancora "misterica" sul potente impatto che il gioco delle forme e delle energie possono avere sull'esistenza umana e viceversa. Oggi la fisica quantistica sta cominciando a studiare i fenomeni di energia sottile e ci sta dando una grande mano, ma c'è ancora tanto da scoprire. Sicuramente, ciò che è importante comprendere sono le nostre potenzialità nell'esprimere gli intenti della nostra vita; questo è ciò che fa muovere le cose e fa sì che le cose cambino in modo da poter realizzare i miglioramenti che vogliamo manifestare.
La mia esperienza mi ha insegnato che esistono vari livelli di comprensione nell'arte del vento e dell'acqua e che finché non si è compreso e vissuto il livello "precedente" non si può passare al livello "successivo".
Ogni consulenza è per forza diversa da qualsiasi altra perché ogni esperienza e ogni vita è diversa da qualsiasi altra.
Un mito da sfatare è che il feng shui non è riempirsi la casa di oggetti e/o buttare giù le pareti, ma togliere tutto ciò che è inutile (e forse anche dannoso). E' l'arte del lasciar andare, del lasciar fluire, scorrere...
Un altro elemento molto importante per il feng shui è che tutti gli aspetti della vita, quindi tutte le parti della casa, devono essere armoniche. Non è arte di vivere se ho una carriera fantastica, mentre le mie relazioni sono un disastro! Non è feng shui se ho una cucina impeccabile, ma ho una cantina piena di cianfrusaglie! Ci si dovrebbe porre la domanda: che cosa di me voglio lasciare indietro e di cui non mi voglio curare? Per quale motivo? C'è forse qualcosa che ho paura di affrontare? Quindi il feng shui serve anche ad avere una maggiore comprensione delle proprie capacità e le illuminazioni arrivano in tal senso, senza timori e senza angosce; quando una cosa è compresa, si passa oltre, tutto qua.

Oceany